Delta Dore lancia Tyxal+: un nuovo allarme 4G pensato per durare

Cédric
9 Aprile 2026

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Presso Delta Dore, la sicurezza non è un argomento nuovo. Sono più di 35 anni che il produttore breton sviluppa soluzioni in questo campo, con una base installata già molto importante. Ma il mercato cambia rapidamente, e era chiaramente necessario far evolvere l’offerta.

Il punto di svolta è la fine annunciata delle reti 2G e 3G. La 2G deve scomparire entro il 2026, seguita dalla 3G entro il 2029. È quindi impossibile continuare con soluzioni basate su queste tecnologie. Risultato: questa nuova generazione di allarme passa naturalmente al 4G, rimanendo compatibile con le installazioni esistenti.

Nel frattempo, la pressione competitiva aumenta, con attori più agili e spesso molto aggressivi sui prezzi. Delta Dore ha quindi scelto un approccio piuttosto chiaro: semplificare la gamma, ridurre la complessità e proporre un cuore di sistema più completo, in grado di gestire tutto autonomamente.

Ed è qui che interviene il nuovo hub Tyxal+. Con Tyxal+, Delta Dore non parla più semplicemente di allarme, ma di un vero e proprio sistema di protezione globale. L’idea è di andare oltre la rilevazione per integrare prevenzione, dissuasione e verifica di dubbio in un unico ecosistema connesso.

Tyxal+: un hub unico che centralizza tutta la sicurezza

Il cuore del sistema si basa su un nuovo hub che raggruppa tre funzioni chiave in un solo prodotto: centrale d’allarme, sirena e trasmettitore 4G.

Concretamente, ci troviamo di fronte a una centrale in grado di gestire fino a 8 zone e 50 dispositivi. Questo copre ampiamente le esigenze di una casa tradizionale, ma anche di un piccolo locale professionale.

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La sirena integrata raggiunge i 105 dB, il che è già molto dissuasivo (e sufficiente per far scappare la maggior parte degli intrusi). Per le installazioni più esigenti, una sirena aggiuntiva può arrivare fino a 110 dB.

Dal punto di vista della connettività, l’hub è piuttosto flessibile. Può funzionare in Wi-Fi, Ethernet o 4G. E soprattutto, il 4G può fungere da riserva automatica in caso di interruzione di internet. È tipicamente il genere di dettaglio che cambia tutto in una vera installazione di sicurezza.

Un altro punto interessante: il sistema funziona direttamente con l’app Tydom, senza la necessità di un box domotico aggiuntivo. L’hub integra già una parte delle funzioni necessarie per pilotare l’allarme e le telecamere.

L’uso è chiaramente stato semplificato. Il controllo avviene interamente tramite l’app Tydom, con un approccio pensato per essere accessibile a tutti i membri della famiglia. Non è più necessario moltiplicare le interfacce o i dispositivi, tutto passa attraverso lo smartphone, in modo fluido e piuttosto intuitivo.

Un allarme pensato per funzionare in tutte le circostanze

Uno dei grandi punti di forza di questa nuova generazione è la resilienza.

Anche in caso di interruzione di internet, il 4G prende automaticamente il controllo. Gli allerta continuano ad essere inviate (notifiche, SMS, chiamate vocali, videosorveglianza).

Un altro dettaglio interessante è che il 4G non funge solo da riserva. Può anche diventare la connessione principale del sistema. È particolarmente utile per proteggere un luogo isolato, una seconda casa o un locale senza box internet (tipico dei cantieri o dei locali tecnici). Il sistema rimane quindi completamente pilotabile da remoto, esclusivamente tramite rete mobile.

E se salta la corrente? Niente panico. L’hub integra un’alimentazione di emergenza a batteria in grado di mantenere il funzionamento fino a 7 giorni. Le batterie, tra l’altro, sono annunciate per durare fino a 10 anni in un uso normale.

Questo tipo di autonomia è lontano dall’essere un dettaglio insignificante. Sul campo, è spesso ciò che fa la differenza tra un allarme affidabile… e un allarme inutile nel momento critico.

Una sicurezza rinforzata con un protocollo radio proprietario

Delta Dore fa qui una scelta chiara: restare su un protocollo radio proprietario (X3D / X3DA), piuttosto che utilizzare Zigbee o Matter.

Il motivo è semplice: la sicurezza.

Il protocollo opera su doppia frequenza (868 MHz), con comunicazioni cifrate e un codice unico per ogni dispositivo. È quindi impossibile copiare o riprodurre un segnale.

Il sistema integra anche una rilevazione di jamming. Se qualcuno cerca di saturare le comunicazioni radio per neutralizzare l’allarme, l’hub lo rileva immediatamente e attiva un allerta.

Troviamo anche tutte le protezioni attese per questo tipo di prodotto: rilevazione di apertura, strappo, supervisione dei dispositivi… insomma, siamo chiaramente su una logica di “sicurezza professionale”, non su un semplice gadget connesso.

u003cstrongu003ePerché non Matter (per ora)?u003cbru003eu003c/strongu003eLa domanda torna spesso, soprattutto tra gli utenti domotici.
Delta Dore sta osservando da vicino Matter, ma oggi, questo standard non copre realmente le esigenze legate alla sicurezza. E soprattutto, integrare più radio (Zigbee, domotica, sicurezza) in un unico prodotto può creare interferenze… il che è totalmente inaccettabile per un allarme.
Invece, una compatibilità indiretta tramite gateway o evoluzioni future non è esclusa.

Un’installazione evolutiva e progettata per durare

L’hub Tyxal+ è progettato per evolversi nel tempo grazie a aggiornamenti remoti.

Già sono annunciate diverse evoluzioni: allerta prioritarie, fusione con l’ecosistema smart home, strumenti di migrazione per le vecchie centrali…

Un altro punto interessante per i professionisti: la manutenzione remota. Diventa possibile consultare lo stato del sistema, diagnosticare un problema o regolare parametri senza doversi spostare.

Per un installatore, si tratta di un enorme risparmio di tempo. E per il cliente, un servizio più reattivo.

u003cstrongu003eCosa cambia per gli installatoriu003cbru003eu003c/strongu003eQuesto nuovo hub semplifica chiaramente il lavoro sul campo.
Meno prodotti da installare, meno cablaggio, una configurazione centralizzata e soprattutto un monitoraggio a distanza. Il collaudo è stato anche accelerato. I pacchi sono preconfigurati in fabbrica e possono essere installati rapidamente tramite una semplice scansione del codice QR dall’applicazione professionale. In un cantiere, questo cambia chiaramente il ritmo dell’installazione.
Si passa da una logica di “installazione occasionale” a una logica di servizio continuo.
È anche una porta aperta a nuovi modelli economici, con manutenzione e supervisione da remoto.
Un altro dettaglio molto concreto sul campo: l’hub riprende gli interassi di fissaggio del precedente Tydom 2.0. Risultato, non c’è bisogno di ribattere o modificare l’installazione esistente. Un vero risparmio di tempo durante i rimpiazzi o le migrazioni.

Il sistema è anche compatibile con il protocollo SIA DC-09, il che consente un collegamento diretto ai centri di videosorveglianza. Un punto chiave per le installazioni professionali o le offerte di sicurezza con abbonamento.

Pacchetti più semplici e modulari

Delta Dore ha anche completamente rivisitato il suo approccio ai pacchetti.

Fine dei bundle sovraccaricati con attrezzature inutili. L’idea è di offrire una base semplice, da adattare successivamente in base alle esigenze.

Il pacco iniziale, ad esempio, include l’hub 4G, due telecomandi e due rilevatori di movimento. È posizionato per superfici inferiori ai 100 m².

Il pacco ottimale aggiunge sirene interne ed esterne per una protezione più completa, adatta a una casa indipendente o a un piccolo terziario.

In seguito, ognuno è libero di aggiungere ciò che desidera: rilevatori di apertura, telecamere, tastiere, badge… Più di 40 dispositivi sono compatibili.

Un’apertura verso il video e la domotica

La sicurezza non si ferma più all’allarme.

Il sistema può essere completato con telecamere (gamma TCAM) o rilevatori video. In caso di allerta, l’utente può verificare immediatamente cosa sta accadendo a casa sua.

Delta Dore mette anche in evidenza i suoi rilevatori video intelligenti in grado di distinguere un umano da un animale domestico. Questo consente di limitare fortemente i falsi allarmi, un punto spesso critico nei sistemi di allerta.

Ancor più interessante: la sincronizzazione tra allarme e video. Un rilevamento può attivare una sirena, un’illuminazione o una telecamera.

E con alcuni moduli domotici, si può andare ancora oltre. In caso di intrusione, il sistema può automaticamente attivare scenari di dissuasione. Ad esempio, chiudere le persiane o accendere le luci per simulare una presenza. Questo tipo di reazione automatica rinforza chiaramente l’effetto dissuasivo, senza intervento dell’utente.

Una soluzione pensata per oggi… e per domani

Con Tyxal+, Delta Dore non si limita ad aggiornare un allarme esistente.

Il produttore semplifica la sua offerta, anticipa la fine delle reti 2G/3G, migliora la connettività e prepara il terreno per servizi più avanzati.

Ci troviamo di fronte a un sistema più coerente, più flessibile e chiaramente meglio adattato agli usi attuali.

E soprattutto, un prodotto che non sarà obsoleto tra due anni… il che, nel campo della sicurezza, è lontano dall’essere un dettaglio.

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