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Presso Delta Dore, la sicurezza non è un argomento nuovo. Sono più di 35 anni che il produttore breton sviluppa soluzioni in questo campo, con una base installata già molto importante. Ma il mercato cambia rapidamente, e era chiaramente necessario far evolvere l’offerta.
Il punto di svolta è la fine annunciata delle reti 2G e 3G. La 2G deve scomparire entro il 2026, seguita dalla 3G entro il 2029. È quindi impossibile continuare con soluzioni basate su queste tecnologie. Risultato: questa nuova generazione di allarme passa naturalmente al 4G, rimanendo compatibile con le installazioni esistenti.
Nel frattempo, la pressione competitiva aumenta, con attori più agili e spesso molto aggressivi sui prezzi. Delta Dore ha quindi scelto un approccio piuttosto chiaro: semplificare la gamma, ridurre la complessità e proporre un cuore di sistema più completo, in grado di gestire tutto autonomamente.
Ed è qui che interviene il nuovo hub Tyxal+. Con Tyxal+, Delta Dore non parla più semplicemente di allarme, ma di un vero e proprio sistema di protezione globale. L’idea è di andare oltre la rilevazione per integrare prevenzione, dissuasione e verifica di dubbio in un unico ecosistema connesso.
Tyxal+: un hub unico che centralizza tutta la sicurezza
Il cuore del sistema si basa su un nuovo hub che raggruppa tre funzioni chiave in un solo prodotto: centrale d’allarme, sirena e trasmettitore 4G.
Concretamente, ci troviamo di fronte a una centrale in grado di gestire fino a 8 zone e 50 dispositivi. Questo copre ampiamente le esigenze di una casa tradizionale, ma anche di un piccolo locale professionale.
La sirena integrata raggiunge i 105 dB, il che è già molto dissuasivo (e sufficiente per far scappare la maggior parte degli intrusi). Per le installazioni più esigenti, una sirena aggiuntiva può arrivare fino a 110 dB.
Dal punto di vista della connettività, l’hub è piuttosto flessibile. Può funzionare in Wi-Fi, Ethernet o 4G. E soprattutto, il 4G può fungere da riserva automatica in caso di interruzione di internet. È tipicamente il genere di dettaglio che cambia tutto in una vera installazione di sicurezza.
Un altro punto interessante: il sistema funziona direttamente con l’app Tydom, senza la necessità di un box domotico aggiuntivo. L’hub integra già una parte delle funzioni necessarie per pilotare l’allarme e le telecamere.
L’uso è chiaramente stato semplificato. Il controllo avviene interamente tramite l’app Tydom, con un approccio pensato per essere accessibile a tutti i membri della famiglia. Non è più necessario moltiplicare le interfacce o i dispositivi, tutto passa attraverso lo smartphone, in modo fluido e piuttosto intuitivo.

Un allarme pensato per funzionare in tutte le circostanze
Uno dei grandi punti di forza di questa nuova generazione è la resilienza.
Anche in caso di interruzione di internet, il 4G prende automaticamente il controllo. Gli allerta continuano ad essere inviate (notifiche, SMS, chiamate vocali, videosorveglianza).
Un altro dettaglio interessante è che il 4G non funge solo da riserva. Può anche diventare la connessione principale del sistema. È particolarmente utile per proteggere un luogo isolato, una seconda casa o un locale senza box internet (tipico dei cantieri o dei locali tecnici). Il sistema rimane quindi completamente pilotabile da remoto, esclusivamente tramite rete mobile.
E se salta la corrente? Niente panico. L’hub integra un’alimentazione di emergenza a batteria in grado di mantenere il funzionamento fino a 7 giorni. Le batterie, tra l’altro, sono annunciate per durare fino a 10 anni in un uso normale.
Questo tipo di autonomia è lontano dall’essere un dettaglio insignificante. Sul campo, è spesso ciò che fa la differenza tra un allarme affidabile… e un allarme inutile nel momento critico.

Una sicurezza rinforzata con un protocollo radio proprietario
Delta Dore fa qui una scelta chiara: restare su un protocollo radio proprietario (X3D / X3DA), piuttosto che utilizzare Zigbee o Matter.
Il motivo è semplice: la sicurezza.
Il protocollo opera su doppia frequenza (868 MHz), con comunicazioni cifrate e un codice unico per ogni dispositivo. È quindi impossibile copiare o riprodurre un segnale.
Il sistema integra anche una rilevazione di jamming. Se qualcuno cerca di saturare le comunicazioni radio per neutralizzare l’allarme, l’hub lo rileva immediatamente e attiva un allerta.
Troviamo anche tutte le protezioni attese per questo tipo di prodotto: rilevazione di apertura, strappo, supervisione dei dispositivi… insomma, siamo chiaramente su una logica di “sicurezza professionale”, non su un semplice gadget connesso.
Delta Dore sta osservando da vicino Matter, ma oggi, questo standard non copre realmente le esigenze legate alla sicurezza. E soprattutto, integrare più radio (Zigbee, domotica, sicurezza) in un unico prodotto può creare interferenze… il che è totalmente inaccettabile per un allarme.
Invece, una compatibilità indiretta tramite gateway o evoluzioni future non è esclusa.
Un’installazione evolutiva e progettata per durare
L’hub Tyxal+ è progettato per evolversi nel tempo grazie a aggiornamenti remoti.
Già sono annunciate diverse evoluzioni: allerta prioritarie, fusione con l’ecosistema smart home, strumenti di migrazione per le vecchie centrali…
Un altro punto interessante per i professionisti: la manutenzione remota. Diventa possibile consultare lo stato del sistema, diagnosticare un problema o regolare parametri senza doversi spostare.
Per un installatore, si tratta di un enorme risparmio di tempo. E per il cliente, un servizio più reattivo.
Meno prodotti da installare, meno cablaggio, una configurazione centralizzata e soprattutto un monitoraggio a distanza. Il collaudo è stato anche accelerato. I pacchi sono preconfigurati in fabbrica e possono essere installati rapidamente tramite una semplice scansione del codice QR dall’applicazione professionale. In un cantiere, questo cambia chiaramente il ritmo dell’installazione.
Si passa da una logica di “installazione occasionale” a una logica di servizio continuo.
È anche una porta aperta a nuovi modelli economici, con manutenzione e supervisione da remoto.
Un altro dettaglio molto concreto sul campo: l’hub riprende gli interassi di fissaggio del precedente Tydom 2.0. Risultato, non c’è bisogno di ribattere o modificare l’installazione esistente. Un vero risparmio di tempo durante i rimpiazzi o le migrazioni.
Il sistema è anche compatibile con il protocollo SIA DC-09, il che consente un collegamento diretto ai centri di videosorveglianza. Un punto chiave per le installazioni professionali o le offerte di sicurezza con abbonamento.

Pacchetti più semplici e modulari
Delta Dore ha anche completamente rivisitato il suo approccio ai pacchetti.
Fine dei bundle sovraccaricati con attrezzature inutili. L’idea è di offrire una base semplice, da adattare successivamente in base alle esigenze.
Il pacco iniziale, ad esempio, include l’hub 4G, due telecomandi e due rilevatori di movimento. È posizionato per superfici inferiori ai 100 m².
Il pacco ottimale aggiunge sirene interne ed esterne per una protezione più completa, adatta a una casa indipendente o a un piccolo terziario.
In seguito, ognuno è libero di aggiungere ciò che desidera: rilevatori di apertura, telecamere, tastiere, badge… Più di 40 dispositivi sono compatibili.

Un’apertura verso il video e la domotica
La sicurezza non si ferma più all’allarme.
Il sistema può essere completato con telecamere (gamma TCAM) o rilevatori video. In caso di allerta, l’utente può verificare immediatamente cosa sta accadendo a casa sua.
Delta Dore mette anche in evidenza i suoi rilevatori video intelligenti in grado di distinguere un umano da un animale domestico. Questo consente di limitare fortemente i falsi allarmi, un punto spesso critico nei sistemi di allerta.

Ancor più interessante: la sincronizzazione tra allarme e video. Un rilevamento può attivare una sirena, un’illuminazione o una telecamera.
E con alcuni moduli domotici, si può andare ancora oltre. In caso di intrusione, il sistema può automaticamente attivare scenari di dissuasione. Ad esempio, chiudere le persiane o accendere le luci per simulare una presenza. Questo tipo di reazione automatica rinforza chiaramente l’effetto dissuasivo, senza intervento dell’utente.

Una soluzione pensata per oggi… e per domani
Con Tyxal+, Delta Dore non si limita ad aggiornare un allarme esistente.
Il produttore semplifica la sua offerta, anticipa la fine delle reti 2G/3G, migliora la connettività e prepara il terreno per servizi più avanzati.
Ci troviamo di fronte a un sistema più coerente, più flessibile e chiaramente meglio adattato agli usi attuali.
E soprattutto, un prodotto che non sarà obsoleto tra due anni… il che, nel campo della sicurezza, è lontano dall’essere un dettaglio.




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