Fuori dal CES, gennaio è tradizionalmente più calmo per quanto riguarda le novità, e Home Assistant 2026.1 non fa eccezione. Il team ha optato per un rilascio più leggero, ma cade proprio nel momento in cui molte persone si lamentavano: l’ergonomia del dashboard Home su mobile, la navigazione verso i protocolli e la creazione di automazioni più leggibili.
Il dashboard Home progredisce (soprattutto su mobile)
Il grosso cambiamento visibile è la navigazione mobile del dashboard Home. È finita la vecchia navigazione a schede: in cima allo schermo, Home Assistant ora mostra delle “schede riassuntive” per accedere direttamente ai grandi ambiti come l’illuminazione, il riscaldamento/climatizzazione, la sicurezza, i lettori multimediali, il meteo o l’energia, seguiti dai vostri preferiti e dalle stanze. In pratica, è il genere di micro-cambiamento che fa risparmiare tempo ad ogni apertura dell’app.

Un altro aggiunta molto concreta: una pagina/sezione “Dispositivi” dedicata agli apparecchi non assegnati ad una zona. Tipicamente, il sensore che avete incluso rapidamente in Zigbee2MQTT, testato, e poi dimenticato di sistemare nella giusta stanza… Ecco, ora compare finalmente senza dover cercare nei parametri.
Automazioni più facili da “leggere” grazie ai trigger Labs
Home Assistant continua a promuovere i “trigger e condizioni specifici per scopi”, attivabili tramite Home Assistant Labs. L’idea è eccellente: invece di pensare “cambiamento di stato di un’entità”, scegliete trigger comprensibili come “quando una luce si accende”, “quando una serratura si chiude”, “quando un dispositivo arriva a casa”, ecc.

La 2026.1 aggiunge proprio tanti tipi di trigger: pulsanti, clima (modalità HVAC, impostazioni, soglie…), device_tracker (primo arrivato, ultimo partito, o qualsiasi cambiamento), umidificatore, luce (variazione/soglia), serratura (chiusa, aperta, bloccata), scena, sirena, e persino “aggiornamento disponibile”.
Un esempio banale ma significativo: attivare uno scenario “ritorno a casa” solo quando il primo telefono arriva, per evitare che l’illuminazione d’ingresso si riattivi ad ogni arrivo successivo. Oppure, nel caso della sicurezza, lanciare una notifica quando una serratura passa in stato “bloccata” (questo evita di aspettare che qualcuno si ritrovi fuori con la chiave che forza…).

Da notare anche: la visualizzazione del “target” delle automazioni è stata rivista, perché questi trigger possono puntare ad una zona, un piano, o persino un’etichetta, non solo ad un’entità. L’obiettivo è che a colpo d’occhio si comprenda l’intento dell’automazione (e questo, quando si hanno 150 scenari, è molto apprezzato).
Un accesso molto più diretto a Zigbee, Z-Wave, Matter, Thread…
Home Assistant ammette una cosa piuttosto divertente: molti utenti non sapevano nemmeno che esistessero dashboard/schermi dedicati ai protocolli (Zigbee, Z-Wave, ecc.). Di conseguenza, la 2026.1 riorganizza la pagina Impostazioni e mette un blocco “Protocolli” ben in evidenza subito dopo le impostazioni di base del sistema. E soprattutto, appare solo per i protocolli effettivamente configurati da voi, quindi niente menu inutili.

Per un installatore, è un vero vantaggio: durante una messa in servizio, si accelera sugli schermi “giusti” (Zigbee, Thread/Matter, KNX…) senza giocare a nascondino nei menu.
Energia: il selettore di data finalmente al posto giusto
Il dashboard Energia recupera un dettaglio che cambia tutto su mobile: il selettore di periodo (giorno/settimana/mese) diventa “sticky”, attaccato in fondo allo schermo. Prima, si doveva risalire per cambiare periodo e poi tornare giù sul grafico che si stava analizzando… non molto divertente. Ora, confrontiamo le curve senza perdere il filo.

ESPHome: azioni che possono rispondere, non solo obbedire
È una novità più “geek”, ma molto promettente: Home Assistant supporta le “risposte alle azioni” di ESPHome, introdotte nella versione ESPHome 2025.12. In pratica, quando richiamate un’azione su un dispositivo ESPHome, può ora restituire una risposta strutturata (JSON). Si passa da una comunicazione unidirezionale a un vero scambio.
Tipicamente, potete immaginare un’azione “diagnostica” che restituisce la forza del Wi-Fi, una versione del firmware, o un valore “su richiesta”, e poi sfruttare questo ritorno in uno scenario (sì, stiamo iniziando a toccare il dito su automazioni più robuste, con controllo di ciò che è realmente successo).
Nuove integrazioni: 8 arrivi, e alcuni aggiustamenti molto pratici
La 2026.1 accoglie otto nuove integrazioni: AirPatrol (clima tramite box Wi-Fi), eGauge (monitoraggio energia, spesso utilizzato anche per il solare), Fluss+ (pulsante), Fish Audio (text-to-speech), Fressnapf Tracker (monitoraggio GPS per animali), HomeLink (routine dall’auto), Watts Vision+ (riscaldamento per zone), e WebRTC (bricks interne per lo streaming delle telecamere).
C’è anche un’ “integrazione virtuale” Levoit che punta a VeSync, soprattutto per migliorare la scoperta in fase di ricerca/aggiunta dell’integrazione.
Integrazioni esistenti: ciò che merita veramente la vostra attenzione
Molti miglioramenti sono facili da “vendere” perché rispondono a usi comuni: Matter guadagna sensori binari di diagnosi legati al “remote sensing” dei termostati, utile per capire cosa sta succedendo in termini di riscaldamento.
SmartThings si arricchisce con una raffica di nuovi sensori, compresi i sensori di qualità dell’aria (PM1/PM2.5/PM10) e altri sensori per elettrodomestici.
Dal lato dell’energia, HomeWizard aggiunge nuove modalità di carica della batteria, che interesseranno le installazioni di autoconsumo un po’ ottimizzate.
Da notare anche, per gli utenti del componente OpenAI: l’integrazione menziona il supporto per i modelli GPT-5.2 e GPT-5.2-pro, con un livello di sforzo di ragionamento “xhigh”.
Qualità: KNX e UniFi Protect raggiungono il platino
Home Assistant continua a promuovere la sua “scala di qualità delle integrazioni”. In questo rilascio, KNX e UniFi Protect raggiungono il livello platino, Autarco, SFR Box, Squeezebox e Watergate passano al livello argento, Growatt Server e TP-Link Omada passano al bronzo. Se distribuite in un ambiente “client”, questo tipo di indicatore fornisce una buona indicazione sulla maturità e la mantenibilità.
Telecamere: Hikvision e VIVOTEK si configurano ora tramite l’interfaccia
Buone notizie per evitare il YAML: Hikvision e VIVOTEK diventano configurabili direttamente dall’UI di Home Assistant. E dal lato di Hikvision, le note di rilascio menzionano anche l’arrivo del supporto NVR (scoperta automatica dei canali video, rilevazione di eventi estesa).
Cambiamenti da tenere d’occhio prima di aggiornare
Anche se la 2026.1 è piuttosto “tranquilla”, alcuni cambiamenti potrebbero rompere le automazioni se si basano su valori specifici.
- Coolmaster: la modalità ventilatore “med” diventa “medium”, quindi se uno scenario verifica o forza “med”, occorre adattarlo.
- Tailscale: il sensore binario “Supports hairpinning” viene rimosso, poiché l’API non lo fornisce più.
- UniFi Protect: diversi valori di stato delle liste (select) passano a snake_case (es. “Mechanical” diventa “mechanical”), il che può influenzare template/script.
- Telegram bot: i parametri “in eccesso” in un’azione non sono più accettati, quindi se un vecchio script inviava campi non supportati, sarà necessario ripulire.
- VeSync: la modalità “advancedSleep” diventa “advanced_sleep”.
Conclusione
Home Assistant 2026.1 non cerca di impressionare. Cerca di rendere lo strumento più fluido per l’uso quotidiano: un Home nettamente più piacevole su mobile, una pagina “Dispositivi” che evita di perdere dispositivi nella natura, trigger Labs più leggibili, accesso diretto ai protocolli, e un dashboard energia più facile da confrontare. Aggiungi a questo nuove integrazioni (in particolare per l’energia/solare, telecamere, riscaldamento) e alcuni punti di controllo da verificare prima dell’aggiornamento, e hai un rilascio perfetto per iniziare il 2026 senza complicarti la vita.
PS: attualmente sono a Las Vegas per coprire il CES, farò l’aggiornamento dell’ambiente di test Home Assistant al mio ritorno, non vorrei rompere tutto mentre non posso occuparmene ;-)




