Netatmo potenzia il suo riscaldamento connesso: nuove teste termostatiche, Zigbee, Matter e gestione stanza per stanza

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Le temperature restano miti per la stagione, ma l’inverno finirà per arrivare. E con lui, la stessa domanda di ogni anno: come mantenere una casa confortevole senza tenere accesa la caldaia tutto il giorno inutilmente? Netatmo coglie l’occasione per completare la sua nuova gamma di riscaldamento connesso ORIGINAL.

Il Termostato ORIGINAL è uscito all’inizio dell’anno, ma da solo non mostrava granché di ciò che Netatmo stava preparando. Mancava metà dell’ecosistema. Ecco quindi la nuova Testa Termostatica ORIGINAL, un termostato aggiuntivo e una serie di accessori per realizzare un impianto più modulare.

L’idea è partire con un semplice termostato e poi passare alla regolazione stanza per stanza, o persino a più zone indipendenti, se la casa lo consente. Ora tutto si basa su Zigbee, con apertura verso Matter. Sulla carta sembra un dettaglio tecnico. In pratica, è la novità più importante.

Una testa termostatica per riscaldare solo dove serve

A mio avviso, è la novità più interessante di questo autunno. La Testa Termostatica ORIGINAL sostituisce la testa di un radiatore ad acqua calda e permette di regolare separatamente la temperatura di ogni stanza.

In una casa con diverse camere da letto, uno studio e un soggiorno, il vantaggio è evidente. Perché mantenere una camera a 20 °C tutto il giorno se ci si va solo la sera? Al contrario, lo studio usato per il telelavoro può essere riscaldato di giorno, mentre le camere restano più fresche. Ogni stanza ha il suo programma e la sua temperatura impostata.

Le teste gestiscono anche il preriscaldamento. Il sistema tiene conto di come reagisce la casa e si avvia prima, così che la temperatura prevista venga raggiunta all’ora stabilita. Se volete 20 °C alle 7, non si avvia alle 7: fa in modo che alle 7 ci siano già 20 °C.

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Ritroviamo le funzioni abituali per questo tipo di prodotto. Il rilevamento della finestra aperta interrompe il riscaldamento quando la temperatura cala bruscamente. Il blocco impedisce ai bambini di giocare con la temperatura impostata sul radiatore. E la funzione antigrippaggio muove di tanto in tanto la valvola quando non viene utilizzata.

Un dettaglio che apprezzo: dall’app si può correggere la temperatura rilevata, se un termometro posizionato altrove nella stanza indica un valore diverso. Su una testa termostatica non è affatto una funzione superflua, perché il sensore è a contatto con il radiatore e quindi con la fonte di calore.

Fino a 24 teste termostatiche per impianto

Netatmo ha curato anche l’installazione. Sono forniti sei adattatori per i diversi corpi valvola, compresi quelli Danfoss e Giacomini. Nella confezione c’è un piccolo strumento che aiuta a individuare quello giusto: dovrebbe risparmiarvi qualche minuto di perplessità, inginocchiati davanti al radiatore.

Su una valvola termostatica compatibile, Netatmo dichiara che l’installazione richiede meno di dieci minuti, senza intervenire sul circuito dell’acqua. Se invece il radiatore ha solo una valvola manuale, bisognerà ricorrere a un idraulico.

La visualizzazione può essere ruotata dall’app, a seconda che la testa sia montata in orizzontale o in verticale. Il motore è stato rivisto per essere più silenzioso, una caratteristica importante in camera da letto, e l’autonomia dichiarata è di circa un anno e mezzo.

In uno stesso impianto possono convivere fino a 24 teste. Anche una casa grande dovrebbe essere ben coperta.

Thermo Hub, il cervello del riscaldamento

La vera novità di questa generazione riguarda un altro aspetto: l’architettura.

Ora tutto passa dal Thermo Hub. Questo piccolo gateway collegato alla rete elettrica comunica tramite Zigbee con il Termostato ORIGINAL, le teste termostatiche e i termostati aggiuntivi.

Zigbee non è una scelta sorprendente. Netatmo appartiene a Legrand, che utilizza già questo protocollo in buona parte dei suoi prodotti connessi. Possiamo quindi aspettarci, in futuro, più interazioni tra riscaldamento, illuminazione, tapparelle e il resto della casa.

Soprattutto, Thermo Hub è certificato Matter.

C’è però una piccola precisazione: le teste e i termostati non comunicano direttamente tramite Matter. Comunicano via Zigbee con Thermo Hub, che fa da ponte verso Matter. Per l’utente, il risultato è lo stesso: l’impianto può connettersi ad Apple Home, Google Home, Amazon Alexa o Samsung SmartThings.

Per un dispositivo destinato a restare installato per molti anni, è piuttosto rassicurante.

Un termostato, più stanze… o più zone

Questa architettura permette a Netatmo di coprire diversi scenari.

La soluzione più semplice: il Termostato ORIGINAL controlla direttamente una caldaia, una pompa di calore aria-acqua o un altro generatore compatibile. Si collega via cavo oppure funziona senza fili grazie al Thermo Link installato vicino all’impianto di riscaldamento.

In seguito si aggiungono le teste termostatiche per passare alla gestione stanza per stanza.

Il Termostato Aggiuntivo fa un passo in più. Una casa con più circuiti di riscaldamento può avere diversi termostati e regolare separatamente ogni zona. Un circuito per il piano terra, un altro per il piano superiore, ciascuno con la propria regolazione e programmazione: è proprio il tipo di configurazione che la vecchia gamma gestiva male.

Termostato centrale, gestione stanza per stanza, più circuiti: ognuno combina gli elementi più adatti alla propria casa.

C’è anche una soluzione per gli appartamenti con riscaldamento centralizzato. Chi ci abita non può controllare la caldaia, quindi può fare a meno del Termostato ORIGINAL e abbinare un Thermo Hub direttamente alle teste dei propri radiatori. Niente male.

Home + Control riunisce riscaldamento, illuminazione e tapparelle

Con questa gamma, Netatmo abbandona l’app Netatmo Energy a favore di Home + Control, l’app condivisa da Legrand e Netatmo.

Tutta la sezione dedicata al riscaldamento è stata riprogettata per rendere più chiari la regolazione delle temperature, i programmi e il monitoraggio dei consumi. Sono disponibili grafici dell’attività e riepiloghi mensili per capire come funziona il riscaldamento.

Eco-Assist sfrutta la geolocalizzazione dello smartphone: se uscite di casa mentre il riscaldamento è ancora acceso, una notifica vi propone di spegnerlo. AutoCare monitora alcuni malfunzionamenti e invia avvisi, ad esempio quando il sistema non riesce più a riscaldare correttamente o quando è necessario sostituire le batterie.

Il grande vantaggio di Home + Control è far interagire il riscaldamento con il resto della casa. Gli scenari «Arrivo» e «Partenza» sono accessibili direttamente dal Termostato ORIGINAL. Quando uscite, lo stesso scenario può intervenire sul riscaldamento, sulle luci e sulle tapparelle compatibili.

Qui si comincia a parlare di domotica, e non più soltanto di un termostato da regolare con il telefono.

Matter e Zigbee, al prezzo di una discontinuità con la vecchia gamma

Se avete già dispositivi Netatmo Energy, leggete attentamente quanto segue: le nuove teste ORIGINAL non sono compatibili con la generazione precedente.

La vecchia gamma utilizzava una radio proprietaria, mentre la nuova passa a Zigbee. Netatmo ha preferito ripartire da zero per avvicinarsi all’ecosistema Legrand e aprirsi a Matter.

In pratica, se avete un vecchio termostato Netatmo e alcune teste della generazione precedente, non potrete semplicemente acquistare una testa ORIGINAL e aggiungerla all’impianto.

Netatmo assicura che la vecchia gamma continuerà a essere supportata e a funzionare. Non c’è quindi fretta se il vostro impianto attuale vi soddisfa. Ma passare alla nuova generazione significherà sostituire il termostato, il gateway e le teste.

È il principale svantaggio di questa transizione, e farà storcere il naso a chi ha dotato molti radiatori di questi dispositivi.

Per quali tipi di riscaldamento?

Il Termostato ORIGINAL è pensato soprattutto per il riscaldamento ad acqua calda: caldaie a gas, pompe di calore aria-acqua e alcune stufe dotate di ingresso per termostato o contatto pulito. Netatmo mette a disposizione uno strumento per verificare la compatibilità prima dell’acquisto, che vale la pena consultare.

Non è invece possibile controllare direttamente i radiatori elettrici. Per questi, Netatmo e Legrand offrono altre soluzioni, in particolare l’ecosistema «with Netatmo» e partnership con produttori di radiatori elettrici.

La normativa spinge verso la regolazione stanza per stanza

La tempistica è favorevole a Netatmo. La normativa francese prevede la progressiva estensione della regolazione automatica del riscaldamento.

Si legge spesso che un «termostato connesso» diventerà obbligatorio. Non è proprio così. Il Codice dell’energia parla di una regolazione automatica della temperatura per stanza o, quando è giustificato, per zona di riscaldamento, con programmazione delle temperature. Per gli edifici esistenti interessati, la scadenza è stata rinviata al 1° gennaio 2030, subordinatamente, tra le altre cose, alla fattibilità tecnica ed economica.

Con le sue teste termostatiche e la gestione multizona, la nuova gamma Netatmo soddisfa questi requisiti.

Al di là della legge, c’è la bolletta. Secondo Netatmo, il riscaldamento rappresenta circa il 66% delle spese energetiche di una famiglia e una programmazione intelligente permetterebbe di risparmiare fino a 250 € all’anno. Questa cifra proviene da uno studio sugli utenti condotto da Netatmo nel luglio 2023. È una stima indicativa, che dipende molto dall’abitazione, dal sistema di riscaldamento e dalle abitudini di ciascuno.

Accessori per adattarsi alla casa

La gamma è accompagnata da una serie piuttosto completa di accessori.

Il supporto da tavolo permette di installare un termostato senza fili dove si preferisce nella stanza. Un piccolo modulo USB-C può alimentarlo in modo continuo: niente più batterie e lo schermo può rimanere acceso. Un sensore di luminosità lo spegne comunque durante la notte.

La placca da parete serve a coprire i segni lasciati da un vecchio termostato più grande.

Per le case grandi c’è anche un ripetitore Zigbee, che sarà tutt’altro che superfluo. Le teste funzionano a batteria e quindi non fanno da router nella rete Zigbee. Il ripetitore interviene quando alcuni radiatori sono troppo lontani dal Thermo Hub.

Quanto costa la gamma Netatmo ORIGINAL?

La Testa Termostatica ORIGINAL costa 59,99 € al pezzo. Sono disponibili anche confezioni con più teste.

Il Kit Termostato ORIGINAL cablato con Thermo Hub costa 139,99 €, mentre la versione senza fili costa 149,99 €. Per un appartamento con riscaldamento centralizzato, il kit Testa Termostatica ORIGINAL + Thermo Hub costa 119,99 €.

Per i moduli, considerate 99,99 € per il Termostato Aggiuntivo, 39,99 € per Thermo Link, 19,99 € per il supporto da tavolo e per il ripetitore Zigbee, 14,99 € per la placca da parete e 11,99 € per il modulo di alimentazione da rete.

Per il lancio, Netatmo include in omaggio una testa termostatica (del valore di circa 60 €) con alcuni kit. È inoltre previsto l’arrivo sullo store Netatmo di un servizio di installazione professionale, a partire da 99,99 €.

Una base molto più interessante per la casa connessa

Da solo, il Termostato ORIGINAL presentato a gennaio sembrava soprattutto una versione aggiornata dello storico termostato Netatmo. Con le teste termostatiche e i vari moduli, finalmente si capisce dove voleva arrivare il marchio.

Lo schermo LED e il nuovo design, in definitiva, contano poco. La differenza la fa l’architettura: Zigbee nell’impianto, Matter tramite Thermo Hub, gestione stanza per stanza, possibilità di configurare più zone e integrazione con il resto della casa tramite Home + Control. La base è più moderna e, soprattutto, può essere ampliata.

Resta la discontinuità con le vecchie teste Netatmo, difficile da accettare per chi ha già un impianto completo. Per chi invece parte da zero, la gamma ORIGINAL è oggi molto più coerente di quanto non fosse al lancio del termostato.

E l’inverno si avvicina. Abbassare di qualche grado la temperatura nelle stanze inutilizzate è una delle automazioni più semplici da configurare e una delle poche di cui si vede subito l’effetto sulla bolletta.

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