Zendure promette fino al 73% di risparmi grazie all’IA: facciamo il punto su SolarFlow

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Zendure, che apprezziamo molto per le sue soluzioni di stoccaggio dell’energia solare, ha appena svelato tre nuovi modelli SolarFlow che completano la sua matrice di prodotti: SolarFlow 2400 Pro, SolarFlow 2400 AC+ e SolarFlow 1600 AC+. L’idea è piuttosto chiara: coprire sia le installazioni “nuove” (balcone potente, o persino tetto) che le case già dotate di fotovoltaico che vogliono aggiungere stoccaggio senza rifare l’intero impianto.

Il punto in comune è l’ambizione di trasformare un semplice kit solare + batteria in un ecosistema energetico completo: stoccaggio, arbitraggio tariffario, controllo intelligente e persino un’offerta di elettricità dinamica in alcuni paesi.

SolarFlow 2400 Pro: il modello “di punta” per la potenza e le grandi installazioni

Il SolarFlow 2400 Pro è presentato come la nave ammiraglia. È un sistema di stoccaggio bidirezionale in AC, annunciato a 2400 W, con una uscita di rete regolabile (800 W per default, fino a 2400 W in modalità premium secondo le normative locali).

Dove si fa notare è sull’ingresso solare. Zendure annuncia 4 MPPT e fino a 3000 W in ingresso PV (DC), con la possibilità di arrivare fino a 4800 W in totale combinando accoppiamento DC e AC. Concretamente, questo si rivolge alle installazioni dove i pannelli non sono tutti orientati allo stesso modo, o parzialmente ombreggiati: più MPPT, spesso evita di “limitare” una parte del campo fotovoltaico.

Per quanto riguarda la capacità, partiamo da 2,4 kWh e possiamo estendere fino a 14,4 kWh con cinque batterie, o anche 16,8 kWh in configurazioni “premium” indicate da Zendure.

Zendure posiziona chiaramente questo 2400 Pro per le case ad alto consumo e per scenari in cui le punte di potenza contano: cottura, grandi elettrodomestici, riscaldamento/pompa di calore, o semplicemente la volontà di limitare al massimo il prelievo dalla rete la sera. Il produttore menziona anche una modalità di emergenza off-grid annunciata a 2400 VA e una connettività RJ45 per mantenere una comunicazione stabile anche se il Wi-Fi o Internet fanno delle bizze.

SolarFlow 2400 AC+: la soluzione “retrofit” premium per un tetto solare esistente

Il SolarFlow 2400 AC+ si rivolge a un altro pubblico: le case già dotate di solare sul tetto (spesso con microinverter) che vogliono aggiungere stoccaggio senza modificare il sistema esistente. Zendure insiste sulla compatibilità “100%” con le installazioni fotovoltaiche da tetto, in modalità AC-coupled, quindi andando a catturare l’energia prodotta lato AC per immagazzinarla e restituirla.

Troviamo una potenza bidirezionale fino a 2400 W (800 W per default, 2400 W in premium), una capacità di base di 2,4 kWh e un’estensione annunciata fino a 16,8 kWh. Zendure mette in evidenza anche una modalità di emergenza 2400 VA, e lo stesso approccio “plug-and-play” con IP65 e auto-riscaldamento per migliorare il funzionamento in condizioni fredde.

L’interesse, nella vita reale, è tipicamente quello di una famiglia che ha già investito in un tetto solare, vede sempre più surplus andare in rete durante il giorno, e pensa “peccato, ne avrei bisogno alle 19:00”. Il 2400 AC+ è pensato per questo scenario, con abbastanza potenza per coprire gran parte dei consumi serali, senza dover affrontare un cantiere elettrico complesso.

SolarFlow 1600 AC+: l’entry-level pensato per i bisogni moderati (ma con lo stesso ecosistema)

Il SolarFlow 1600 AC+ è presentato come l’opzione più accessibile, sempre in AC-coupled, per le installazioni di tetto esistenti e i bisogni più “ragionevoli”. Zendure annuncia 1600 W in bi-directionale AC, con 800 W di uscita di rete per default, e un aumento possibile secondo configurazione (il produttore cita in particolare 1400 W in modalità premium su un solo dispositivo, e valori più elevati con batterie aggiuntive a seconda delle modalità).

La capacità parte da 1,92 kWh e può arrivare fino a circa 11,52 kWh con batterie supplementari. Come gli altri, mantiene l’approccio “retrofit facile”, l’indice IP65 e la funzione di auto-riscaldamento.

Questo modello si adatta bene a piccole case, appartamenti o installazioni PV più vecchie / meno potenti, dove l’obiettivo non è cancellare completamente la bolletta, ma piuttosto aumentare l’autoconsumo senza sovradimensionare.

HEMS 2.0 e ZENKI 2.0: l’IA al centro del controllo energetico

Andando oltre l’hardware, Zendure insiste molto sul suo strato software. HEMS 2.0 (Home Energy Management System) è presentato come un “cervello energetico” capace di orchestrare produzione solare, batterie, rete e usi come pompa di calore e ricarica del veicolo elettrico. Zendure descrive un’architettura a tre livelli (strato dispositivi, PaaS, SaaS) per centralizzare la supervisione e automatizzare le decisioni.

ZENKI 2.0 è l’IA che si occupa di prevedere e ottimizzare: in modalità ZENKI, Zendure annuncia un miglioramento dei risparmi che può arrivare fino al 73% rispetto a un funzionamento “standard”, basandosi sui segnali di rete, sul meteo, sulla produzione solare e sul contratto di elettricità. Si parla anche di un “AI Robot” nell’app, per guidare l’utente e spingere per una manutenzione proattiva.

Piccolo dettaglio che parlerà ai lettori “domotica”: Zendure mette nero su bianco il supporto MQTT, con compatibilità Home Assistant e Homey, e la possibilità di scenari energetici più personalizzati.

ZenGuard: sicurezza multi-strato, auto-manutenzione e spegnimento integrato

Sulla parte sicurezza, Zendure mette in evidenza ZenGuard, un sistema di protezione delle batterie basato su un’architettura a doppio BMS (un BMS locale indipendente + un BMS cloud in strato aggiuntivo), auto-manutenzione (gestione del SOC minimo, auto-riscaldamento a bassa temperatura, strategie di ricarica AC+PV), e un sistema di spegnimento a aerosol attivato intorno ai 170°C in caso di surriscaldamento o difetto.

L’obiettivo è doppio: limitare i rischi e mantenere la batteria “in buona salute” anche quando la produzione solare è bassa (inverno) o quando si dimentica un po’ il sistema per settimane (può succedere, soprattutto quando tutto funziona…).

ZenWave: l’offerta di elettricità dinamica che completa il “hardware + software”

Zendure non si limita più a vendere batterie. Il marchio promuove anche ZenWave, un’offerta di elettricità a tariffazione dinamica, annunciata prima in Germania, basata sul mercato EPEX SPOT, con integrazione nell’app e controllo tramite ZENKI. Zendure mette in risalto l’aspetto “più economico, più semplice, più verde” con il 100% di elettricità certificata verde, e persino la possibilità di approfittare di ore a prezzo negativo (dove caricare può portare a guadagnare denaro in alcuni casi).

Zendure avanza cifre di esempio: una famiglia di Lipsia a 5.000 kWh/anno potrebbe risparmiare fino a 620 €/anno rispetto a una tariffa fissa locale. E quando ZenWave è combinato con lo stoccaggio SolarFlow + ZENKI, Zendure menziona risparmi che possono arrivare fino a 2.121 €/anno in alcuni scenari.

ZenWave è anche presentato con una struttura tariffaria “bassi costi”, con un abbonamento di base a 4,99 €/mese e costi di servizio a 0,0159 €/kWh. Da vedere se alla fine arriverà in Francia?

Compatibilità: fornitori di energia, domotica e strumenti di misurazione

Zendure annuncia un’integrazione con oltre 840 fornitori di energia in Europa per recuperare i dati di tariffazione e ottimizzare la pianificazione, con esempi citati per la Francia (EDF, Engie, TotalEnergies, Enercoop…).

Per le integrazioni domotiche e di misurazione, il produttore menziona MQTT e la compatibilità con Home Assistant / Homey, nonché gateway possibili con marche di monitoraggio energetico (Shelly, EverHome, HomeWizard). L’idea è piuttosto logica: se la casa ha già una “visione” dei suoi flussi, Zendure vuole poterci collegare piuttosto che costringere a sostituire tutto.

Quale modello scegliere?

Se l’obiettivo è una nuova installazione o un potenziamento (balcone molto robusto, o tetto + voglia di un sistema capace di assorbire), il SolarFlow 2400 Pro è il candidato naturale: 4 MPPT, fino a 3000 W PV in DC e una potenza AC bidirezionale annunciata a 2400 W. È tipicamente il modello “voglio margine” per appianare le punte serali e stoccare il massimo durante il giorno.

Se la casa ha già un tetto solare e l’obiettivo è aggiungere stoccaggio senza toccare l’esistente, il SolarFlow 2400 AC+ mira chiaramente a questo retrofit premium: stessa filosofia 2400 W, stessa estensibilità fino a 16,8 kWh, e un discorso orientato “vecchio sistema, nuova energia”.

Se l’installazione solare è più modesta, o se il consumo non richiede una grande potenza, il SolarFlow 1600 AC+ ha senso: più accessibile, dimensionato per bisogni moderati, mantenendo comunque lo stesso universo software (HEMS / ZENKI / integrazioni).

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